giovedì 9 ottobre 2008

una nuova fiaba inedita...il titolo a vostra scelta

All’inizio dei tempi, quando il giorno e la notte non si erano ancora separati ed il mare ed il cielo avevano esattamente lo stesso colore, nascevano due cuccioli speciali:al maschietto venne dato il nome Pace ed alla femminuccia quello di Amore.
Erano belli, paffuti ed in ottima salute ed ogni giorno esprimevano nuovi desideri. Stavano sempre insieme e crescevano in bellezza ed armonia.
Un giorno, mentre l’universo stava ristrutturando la sua complicata forma, e la terra ordinava e sistemava mari, venti, tempo e spazio, Pace e Amore si ritrovarono su due diverse sponde e videro allontanarsi piano piano i loro volti incredibilmente abituati a stare uno vicino all’altro.
Il dolore fu così grande che la memoria cancellò di botto tutti i ricordi ed i due si ritrovarono a ricominciare dal nulla la loro storia di vita.
Pace era un bambino bellissimo con gli occhi grandi e dolci, le ciglia lunghe e folte, i capelli ricci ricci ed un corpo da statua con le braccia forti e potenti.
Amore era una bambinetta piccola, vivace e dispettosa, sempre in cerca di nuove avventure e nuove storie da inventare e raccontare.
Il tempo passava ed ogni giorno metteva nuovi mattoni alla casa della vita.
Pace e Amore, senza saperlo, facevano le stesse cose in due punti lontanissimi del globo: organizzavano feste, riunivano la gente,curavano le persone sofferenti e si divertivano un sacco con semplicità.
Erano un punto di riferimento per tutti gli amici e conoscenti, qualcuno diceva “sei la mia colonna, come farei senza di te” ed infondevano a tutti il sentimento della gratitudine.
Il mondo continuava a girare lentamente ed i due (che intanto erano diventati grandi) si divertivano a scoprire in ogni cosa il miracolo della vita.
Si incontrarono per caso sull’isola di Pan e capirono, senza parlare, che se da soli erano stati sempre delle meravigliose colonne, insieme potevano finalmente costruire un tempio, l’edificio sacro in cui ogni cosa parlava di loro ed anche l’aria che si poteva respirare curava tutti gli animi nel nome della pace, nel nome dell’amore.

mercoledì 8 ottobre 2008

le fiabe per...


Finalmente...ci siamo!

Bene....da oggi ci sono anch'io, pronta a raccontare di me, del mio lavoro, dei miei sogni e bisogni, pronta a sentire, leggere, condividere i vostri, pronta a creare una piccola comunità virtuale che costruisca cose reali, dove esiste un'unico filo conduttore, un unico concetto, l'unico vero motivo che rende perfetta anche la polvere: l'amore.
Sì, presentiamoci subito....ed iniziamo questa avventura proprio nel nome dell'amore.
Nel mio primo libro scrivo che "mi piacerebbe dimostrare qualcosa, convincere il lettore che tutto, ma proprio tutto (anche le parole che diciamo e scriviamo, i gesti ed i movimenti che facciamo ogni giorno) da qualsiasi parte lo osserviamo, ruota attorno ad un unico soggetto: il bisogno d’amore.
E’ questo che cerchiamo sin dal nostro primo respiro autonomo, è quello che, in vario modo, ci chiedono e ci danno i nostri genitori ed i nostri figli, è quello che tutti noi abbiamo dentro ogni piccola cellula e che esplode nell’energia della vita, nella gioia della quotidianità, nella fantasia, nella creatività.
Un unico filo conduttore che rende possibile la realizzazione dei sogni, elimina le distanze, a cui non servono le parole, che non ha paura del tempo che passa.
Non lasciamoci distrarre, anche quando pensiamo di averlo perso o dimenticato, l’amore rinasce sempre uguale, perché non risente dell’evoluzione, non teme nulla, non invecchia e non si deteriora. Semplicemente c’è. Se riusciamo a raccontarcelo lo moltiplicheremo, se proviamo a donarcelo ci verrà restituito con gli interessi".